Ultimo aggiornamento: 04.09.10 ore 19.18
 
 


Aucan
Un ponte futuristico tra math-rock e dubstep
DNA (Africantape/RuminanCe / Goodfellas – 2010)

Prendete l’omonimo disco d’esordio degli Aucan, fatelo remixare da Kevin Martin o da Markus Kienzl e vi ritroverete tra le mani il materiale di questo ep. Questa una possibile introduzione a “DNA” …solo che in realtà i pezzi in questione non sono stati rielaborati né da mister The Bug né dalla mente dei Sofa Surfers, ma sono stati partoriti ex-novo dalla band bresciana, artefice a due anni di distanza dal debutto di una svolta sonora tanto radicale quanto perfettamente riuscita.
Sulle architetture strumentali di partenza, già di loro estremamente dinamiche, sono state innestate dosi massicce di elettronica, bassi cavernosi, grooves squadrati e scie stranianti lasciate da sintetizzatori incandescenti. Il risultato finale – un ponte futuristico tra math-rock e dubstep – è testimoniato da brani superlativi, potenti e profondi al tempo stesso, come “Rooko”, “Crisis (club version)” (con Giulio Favero ai pad elettronici) ed “Urano 2” (con partecipazione di Jacopo Battaglia degli Zu).
Ep portentoso quindi, e pure corposo, capace di prefigurare più di una direzione interessante, vedi il cantato sulfureo della title-track, incredibilmente armonizzato con il sottostante rotolìo di ritmi spezzati, oppure la liturgia psichedelica tutta micro-drones sfrigolanti immaginata nei quindici minuti di “The darkest light”.
Se il nuovo disco lungo, attualmente in cantiere, toccherà gli stessi livelli di questo ep, beh, allora, attendetevi le deflagrazioni di una bomba al fulmicotone!! …Avvantaggiatevi, e iniziate a puntellare le pareti di casa vostra.

Guido Gambacorta

Link correlato: www.myspace.com/aucan

 Vedi anche:
Aucan, Elettricità folgorante (ASCOLTI)

 
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