E’ un post-rock dalle tinte scure e dagli affilati contorni metallici quello proposto dai lombardi Vortice di Nulla, i quali ci confermano in questo ep-6 tracce le buone impressioni che avevamo ricavato due anni orsono dall’ascolto del loro esordio “I’m with tortillas, throwing stones in the water”.
Ritmi zoppicanti e improvvise accelerazioni scolpiscono angoli e aprono prospettive (“Mouse”), mentre all’opposto il compito di saturare gli spazi spetta ad imperiose bordate chitarristiche (“Talk me about love, Broncos”), così che i brani sanno essere dinamici e potenti al tempo stesso.
L’episodio meno riuscito è il conclusivo “Settembre ci ucciderà, part 2” - troppo debitore degli epici crescendo dei Mogwai, per quanto qui contaminati da voci vocoderizzate e scie tastieristiche - ma il resto della tracklist convince pienamente (le soffocanti esplosioni soniche di “I feel better than; gli accattivanti spunti melodici inghiottiti dalle buie spirali di “The killer song”…), anche quando la band si confronta per la prima volta con una vera e propria canzone andando a graffitare liriche in inglese sulle pareti dark-wave di “Beaucoup d’argent, Robert”.
PS: Ennesima standing ovation per la grafica delle uscite Trazeroeuno, come sempre superlativa.
Guido Gambacorta
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