Ultimo aggiornamento: 04.09.10 ore 19.18
 
 


Bomb The Bass
Tim Simenon torna in pista con brani accattivanti ma poco sostanziosi
Back to light (!K7 / Audioglobe – 2010)

Rivitalizzato dalla pubblicazione nel 2008 del valido “Future chaos”, e adesso affiancato in fase di produzione da Gui Boratto, Tim Simenon torna in pista con un nuovo lavoro un po’ meno ombroso rispetto al suo diretto predecessore. La via intrapresa è quella di soluzioni techno già ampiamente consolidate, ora più minimali e sofisticate ora più spinte verso il dancefloor, sempre declinate in forme pop assai orecchiabili.
Si inizia ingranando la marcia giusta con la vorticante “Boy girl”, trascinata dal carisma di Paul Conboy, e con una “X ray eyes” che sa bene come accalappiarti, sorniona ed esperta come fosse una bella quarantenne che nasconde le prime rughe sotto il fondotinta, e poco più in là le pieghe sinuose di “Price on your head” accolgono splendidamente la voce ipnotica di Richard Davies. Lungo il resto della scaletta si procede però con il comando automatico inserito – “Blindspot”, “Start” e “Burn less brighter” che tra volute electro pompano nelle casse senza fantasia; la trascurabile chiusura strumentale di “Milakia”, con Martin Gore ai sintetizzatori - senza assestare altri colpi sostanziosi ed accontentandosi soltanto di portare a compimento un prodotto certamente carino, ma privo di quello spessore necessario per durare al di là di un’effimera stagione.

Guido Gambacorta


Link correlato: www.myspace.com/bombthebass

 Vedi anche:
Bomb The Bass, Electronic music with soul (ASCOLTI)

 
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