|
|
|
|
|
Un quartetto davvero interessante, quello dei newyorkesi the IOs, capaci di creare delicati connubi tra il pop degli anni ottanta e le sonorità brit-pop dei giorni nostri. Questo terzo EP dei the IOs si apre con l’inaspettata spensieratezza di “Force regrouping” e la sua indole ballereccia, uno di quei brani che ti sanno colpire con la freschezza che da la brezza del mare in una afosa giornata di agosto. Poi si svolta bruscamente con “Stamp out the sun”, così dannatamente in stile House of Love, per poi continuare con l’intensissima “Water Ghost”, dove è impossibile non pensare alle migliori ballate dei Placebo… Molto più interessanti ed intensi gli ultimi due brani, in cui con maggiore sentimento si intrecciano le voci di Chris Punsalan e Autmn Proem, capaci con le loro melodie riescono ad amplificare le atmosfere sognanti e pseudo-psichedeliche di “Answer it All” , ma soprattutto di “Nurture”. Insomma, un disco che facilmente scopre le sue influenze, senza mai cadere però nella spudoratezza o nella mancanza di stile, anzi, i the IOs sembrano aver preso una certa di confidenza nel rimescolare con garbo ed inventiva la malinconicità artistica di Liverpool con le ritmiche a volte sfrenate, a volte riflessive, di New York. Una bellissima presentazione per questo gruppo in attesa della realizzazione dell’album di debutto, sicuramente da non lasciarsi scappare.
Samuele Formiconi
Link correlato:
www.the-ios.com