Ultimo aggiornamento: 04.09.10 ore 19.18
 
 


A Toys Orchestra
Aspettando l'asteroide
Cuckoo Boohoo (Urtovox - Audioglobe 2004)

"....a Toys Orchestra", un nome bellissimo che porta alla mente storie di robot, di bambole di pezza, di orsetti con tamburo, tutti chiusi in una cantina che prendono vita di notte ed iniziano a suonare. Basta ascoltare "Cuckoo Boohoo", nuovissimo lavoro della giovane band campana per entrare nella loro soffitta magica. E' un circo triste l'iniziale "Radio Tsunami", con voci radiofoniche gracchianti e accordi malinconici di piano. Un avvio così non è da tutti e la conferma che siamo di fronte ad un progetto veramente valido è tutta racchiusa in "Peter Pan Syndrome", canzone stellare, capace di regalere brividi a fior di pelle, grazie a melodie delicatissime perfettamente incastrate tra un piano ed un theremin-sintetico che taglia drasticamente le distanze tra il pianeta Terra e la luna. Si cambia per un attimo registro con le ritmiche elettro-rock di "Panic Attack #1", brano veloce e vicino all'estro creativo dei primi ENON. I toni decadenti ritornano in maniera trionfale con la bellissima "Hengie: queen of the border line", ballata indie-folk che profuma tanto di foglie d'autunno cadute da un albero di nome GRANDADDY. "Cuckoo Boohoo", continua a stupire con le trame variopinte di "Loco Motive" e con la ninna nanna per piano e voce di "Elephant Man", commovente quanto il film stesso (chi l'ha visto può confermare!). Colpisce per maturità ed originalità compositiva "Panic Attack #2", nevrotica ed isterica in contrapposizione a ritmiche assolutamente morbide e delicate. Caldi accordi di pianoforte confezionano un gioiello cantautorale notturno dal titolo "Three withered roses", canzone ideale per guardare la neve cadere. L'aria densa si apre pian piano per fare posto al piccolo capolavoro art-rock "1000 Flaming Dragonflies" brano che porta alla mente i ritmi da ottovolante in stile BLONDE REDHEAD. La conclusione del tutto è affidata alla grazia elegante di "Asteroid", tanto ripetitiva nel testo (....i'm waiting for an asteroid .... i'm waiting for an asteroid.... ), quanto perfetta per chiudere un disco a 5 stelle.

Nazario Graziano



 
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