Ultimo aggiornamento: 01.09.10 ore 19.35
 
 


M.A.S.S.
Rivoluzioni di massa
Revolution (Trema-Barclay/Foreign Affairs-2004)

Un album di debutto di quelli che spaccano quello dei M.A.S.S., che ti fanno pensare “Ma è davvero il primo album che hanno fatto?”. Sarà per il fatto che il primo pezzo di questo album è stato utilizzato come colonna sonora per lo spot di un’automobile nell’estate del 2004, sarà che la musica così ben fatta e coinvolgente ti prende dal primo all’ultimo brano. Insomma, un gran bel debutto quello di questo quintetto formatosi a Londra (ma di matrice nord-europea) grazie alla volontà di Justine Berry, leader dalla voce graffiante ed ammaliatrice.
Quello dei M.A.S.S. è un suono aggressivo ed irresistibile, che tiene alto il tasso adrenalinico dalla prima all’ultima nota, grazie al tono ballereccio e pungente di “Testify” e “Live a little”, rallentando un po’ forse verso la metà del disco con “Fake Talk”, una balata distorta che comunque non abbassa la guardia…
Sonorità e raffinatezze che ricordano la grande PJ Harvey, o anche Blondie e (perché no?) le Elastica, che sanno emanare tutta l’esperienza e la sapienza di un certo modo di fare musica, che catturano la selvaggia energia delle performance live. Non a caso il loro intento (pienamente riuscito, direi) era quello di “creare un album potente che innalsasse l’adrenalina al solo ascolto”.
Tra i loro fan ed estimatori si ricordano Peaches, Muse e The Datsuns, che li hanno voluti come supporter nei rispettivi tour.
Grandi prospettive per questa che sembra oramai una band affermata, e che non deluderà sicuramente gli amanti del “garage rock”.

Samuele Formiconi

Link correlato: www.masstheband.com


 
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