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Diciamola tutta. Gli A Perfect Circle sono una grandissima band, forse la migliore tra quelle in circolazione, che non sbaglia mai un colpo. Dopo due dischi eccellenti (“A mer de noms” e “Thirteen Step”), arriva l’album di cover che di classico non ha proprio nulla, visti i tempi che corrono. Va immediatamente precisato che tutto quello che è raccolto in questa cd ha una qualcosa di magico e particolare che descrivere in poche parole non ha molto senso. L’interpretazione applicata dai musicisti a canzoni che sono dei veri classici della storia della musica è sublime, tanto da far apparire il disco come un prodotto scritto e suonato dagli stessi A.P.C. “When the Levee Breaks” dei Led Zeppelin è lenta e sussurrata da apparire irriconoscibile rispetto all’originale, “What’s Going on” di Marvin Gaye è maestosa e devota al suo grande autore, mentre “Freedom of Choice” dei Devo ci riconcilia con il passato di una band troppo sottovalutata. “Imagine” di John Lennon, accompagnata da un video choc, sembra invece la colonna sonora dei nostri orrendi tempi, fatti di guerre senza scrupoli, con la voce di Keenan insicura e sofferente come non mai ed il piano della conturbante Paz a fare da tappeto sonoro. Inoltre sono presenti due discreti inediti della band (“Passive” e “Couning Bodies”) che ben si incastonano con il resto del disco, dove troviamo riletture perfette ed invidiabili di brani di Elvis Costello, Depeche Mode e Black Flag. Insomma, anche questa volta gli A Perfect Circle hanno fatto centro al primo tentativo e per il sottoscritto sono il miglior esempio vivente di come oggi si debba suonare rock.
Per la cronaca rammento anche che è uscito anche un dvd del gruppo “Amotion” contenente tutti i video sino ad ora realizzati, più un cd di remix di alcune tra le loro canzoni migliori. Un di più che, in ogni caso, vale la pena avere nella propria collezione.
Francesco Brunale
Link correlato:
www.aperfectcircle.com