Inglesi, più precisamente di Manchester, i Goldblade sono un quintetto punk rock capitanato dall’ex giornalista di NME John Robb. In “Rebel songs” chiari appaiono i riferimenti ai maestri Stiff Little Fingers e poco convinti sono i tentativi di non adagiarsi per 37 minuti di fila sul solito rifferama: le cose più interessanti le fa senza dubbio sentire “Government lies”, un pezzo garage-blues maltrattato a dovere.
Non mancano la grinta, i buoni propositi (“(War) not in my name”) e le canzoni di facile presa in repertorio (“Fighting in the dancehall”, “Out of control”) ma, diciamocela tutta, i Goldblade non sembrano avere al loro arco delle frecce particolarmente appuntite ed anzi rischiano seriamente di passare del tutto inosservati. Per un gruppo che si autoproclama "punk" non potrebbe esserci condanna peggiore.
Guido Gambacorta
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