Dopo solo due mesi di distanza, assisto ad una nuova esibizionedel gruppo dub-rock napoletano dei 24 GRANA, in chiusura della validissima
manifestazione "Rock in Corso 3ª ediz." tenutasi in quel di Venafro, con la differenza rispetto al concerto di fine maggio di ascoltare tutti i brani tratti
dell’ultimo lavoro intitolato K-ALBUM. Parole che sembrano macigni, mischiate a melodie sublimi e i quattro partenopei coinvolgono il numeroso pubblico accorso per la loro esibizione gia dalle primissime note, che dagli amplificatori raggiungono lo scopo per cui sono nate in brevissimo tempo. La svolta rock è dietro l’angolo, non più tanto celata anche per coloro che non conoscevano l’ultima fatica discografica; una scelta sentita o forse solamente dovuta alla ricerca musicale in atto da sempre all’interno del gruppo. Tra i brani dell’ultimo lavoro da segnalare le belle esecuzioni di Kanzone Anrkika, ’E Kose ca spaccano e Kanzone doce, ma inevitabilmente non potevano mancare pietre miliari come Lu cardillo, Stai mai ’cca e Pixel. La sola intuizione che si ha alla fine del concerto, vede coinvolti Francesco di Bella e soci sempre più in quel "moto circolare delle onde",che porterà loro molto lontano.
Scambio d’opinioni con Armando Cotugno, bassista dei 24 GRANA Allora Armando, K-ALBUM…
Siamo tutti molto contenti dell’album. Non vedevamo l’ora che uscisse e adesso sono circa due mesi che lo proponiamo in giro per tutta Italia. Per quando riguarda le vendite non lo so, ma sinceramente non sono molto interessato di questo.A tal proposito è lodevole il vostro sforzo di contenere il più possibile il prezzo dell’album nei negozi.Noi ci proviamo sempre. Sappiamo quando costano i dischi, in ogni caso non possiamo fare più di tanto. Torniamo su K-ALBUM. C’è qualcosa che vi ha ispirato maggiormente nella realizzazione dei brani? Guarda, a questa solita domanda che tutti ci fanno, rispondiamo da sempre nello stesso modo. Non c’è qualcosa di definito, persino in quello che ascoltiamo. Cerchiamo ogni volta di migliorare le nostre qualità musicali individuali. Anche per questo, senza retorica, personalmente credo che K-ALBUM sia quello che preferisco rispetto alle altre nostre realizzazioni.Ascoltando l’album sono rimasto molto affascinato dall’uso delle chitarre rispetto al passato.
Ognuno di noi voleva esprimersi al meglio delle proprie facoltà ed ho la netta sensazione di esserci avvicinati molto agli obiettivi proposti in partenza.
Per quando riguarda il tour…
Dopo questa serata ci prenderemo qualche giorno di pausa, per poi tornare nuovamente in giro per una nuova tournè nella stagione invernale. Sono sempre convinto delle grandi doti musicali dei 24 GRANA all’interno del circuito underground-rock italiano, anche se non ti nascondo qualche timore per il futuro…Noi speriamo sempre che tutte le cose vadano come ora, per tanti altri anni. Poi…
Luciano Mastrocola
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